Negli ultimi anni, studiando i disturbi del sonno e confrontandomi con ricercatori internazionali, mi sono resa conto che uno dei contributi più importanti a questa comprensione arriva dal
Dott. Charles Czeisler, professore di medicina del sonno presso Harvard, che ha dedicato anni allo studio del ciclo circadiano e dell’impatto della luce artificiale sul corpo umano.
Ripensando al suo percorso, ammette ancora oggi di sentirsi colpevole per non aver condiviso prima una scoperta che, secondo lui, avrebbe potuto aiutare milioni di persone a dormire meglio.
Nel corso degli anni, ciò che lo ha colpito di più non è stata la varietà dei casi, ma quanto spesso le persone arrivassero con lo stesso identico problema, pur partendo da situazioni diverse.
Secondo la sua esperienza, questo si ripresenta soprattutto in tre tipi di persone: